Sebastiano Peruzzo

Sebastiano Peruzzo

Sebastiano Peruzzo nasce a Vicenza il 9 settembre 1980. Non ha ancora compiuto 16 anni, quando si iscrive al corso arbitri alla “Aldo Frezza” e il padre Vasco, arbitro, lo accompagna da Montecchio Precalcino, dove abita, per frequentare le lezioni. Diventa arbitro della sezione di Schio il 21 dicembre 1995 e inizia la sua attività nel febbraio del 1996.

Le sue qualità tecniche emergono rapidamente tanto che, alla fine della sua prima stagione sportiva (1996/97), il presidente di allora Samuele Levato, dopo le assicurazione del papà Vasco disponibile ad accompagnarlo per fargli raggiungere i vari campi della regione, lo propone per il passaggio al Comitato Regionale che, pur manifestando qualche perplessità per la giovane età, lo accoglie.
Si decide di farlo maturare gradualmente e il suo impiego diventa chirurgicamente rispettoso di questa scelta. Alla fine della stagione sportiva 2000/01 la graduatoria regionale lo vede ampiamente primo, ma i suoi vent’anni sono proprio pochini per un passaggio di categoria. Viene convinto ed accetta di rimanere nell’organico regionale ma l’anno successivo, Carlo Sguizzato neo Presidente Veneto lo propone per il passaggio alla CAN D.

Sebastiano lavora con grande impegno e sacrificio ottenendo la stima e la considerazione di designatori e colleghi. Alla fine della stagione sportiva 2004/05 Claudio Pieri, allora responsabile della CAN D, lo propone per il passaggio alla CAN C. Anche questi campionati lo vedono grande protagonista e la sua maturazione si evolve continuamente, tanto che alla fine della stagione sportiva 2007/08 Claudio Pieri, divenuto responsabile della CAN C, lo propone per il passaggio alla CAN A-B.

Sebastiano detiene un importante primato: è il più giovane direttore di gara ad essere mai stato immesso nella massima categoria degli arbitri italiani, con i suoi appena 27 anni di età concomitanti con l'inizio del campionato, superando in questa particolare graduatoria Pierluigi Pairetto. Il 18 gennaio 2009, l’allora designatore Pierluigi Collina lo ritiene pronto per il suo debutto: la sua prima gara in serie A è Cagliari-Udinese (2-0). Superando quel traguardo, Sebastiano diventa anche il più giovane arbitro italiano ad aver debuttato nella massima divisione. Alla fine della stagione sportiva 2009/10, viene inserito nel nuovo organico CAN A.

Sebastiano è impegnato a rappresentare l’Associazione nelle sezioni arbitrali della Penisola e come uomo immagine della Sezione nell’opera di reclutamento arbitrale e di rappresentanza sociale. In questa veste ha partecipando agli incontri organizzati dalla Sezione nelle scuole superiori dell’Alto Vicentino, tenendo anche lezioni per il corso arbitri, e agli incontri con le Associazioni di categoria degli operatori economici del territorio.

La sezione riconosce fin da subito le qualità di Sebastiano assegnandogli i tre riconoscimenti sezionali più importanti: il Premio “Città di Schio” nel 1996/97, quello “Aldo Frezza” nel 2001/02 e quello “Tre Valli” nel 2007/08.

La sezione di Bassano del Grappa gli assegna il premio regionale “Guido Agnolin”, per la stagione sportiva 2001/02, quale primo classificato nella graduatoria di merito del Comitato Regionale. Nel luglio 2009 riceve il premio nazionale “Giorgio Bernardi”, assegnato dalla sezione di Bologna su segnalazione dell’AIA, quale miglior direttore di gara immesso nella CAN A-B da un solo anno e particolarmente distintosi.

Al momento di andare in stampa, Sebastiano può contare 24 gare in serie A, quale arbitro CAN A dove è stato inserito con il nuovo organico, e per il passato 31 in serie B, 37 in serie C1 con due play-off e 25 in C2, con un play-out.

Nella vita privata Sebastiano è felicemente sposato con Elena e vive a Montecchio Precalcino (VI). È laureato in Ingegneria Elettrica e lavora presso uno studio di progettazione impiantistica.